Ai capi si chiede di:

• predisporre per genitori, bambini e capi una adeguata informazione su tutte le misure di prevenzione da adottare con particolare attenzione alle aree comuni dedicate anche al pernottamento;

• informare, in considerazione della tipologia di attività, compatibilmente con l’età e con il grado di autonomia dei minori, e sensibilizzare i ragazzi al rispetto delle raccomandazioni igienico-comportamentali: che prevedono l’utilizzo per i partecipanti al campo della mascherina;

• favorire, al momento dell’accompagnamento dei ragazzi prima della partenza, un’organizzazione che eviti gli assembramenti di genitori e accompagnatori;

• rilevare la temperatura corporea: in caso di febbre T>37,5 °C del genitore/accompagnatore il ragazzo non potrà partire, così come in presenza di eventuale sintomatologia febbrile o respiratoria del ragazzo o di un membro del nucleo familiare (devono essere seguite tutte le procedure relative al protocollo di prima accoglienza, sopra descritte);

• garantire al campo sufficienti scorte di mascherine chirurgiche, sapone, gel idroalcolico per le mani, salviette disinfettanti e cestini per i rifiuti provvisti di pedale per l’apertura o comunque che non prevedano contatto con le mani;

• le aree comuni, dove possibile, devono essere riorganizzate per favorire il rispetto della distanza interpersonale raccomandata. È necessario promuovere e facilitare il rispetto di tale misura in particolare negli ambienti chiusi e favorire la differenziazione dei percorsi all’interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita delle aree comuni. Si suggerisce, a tal proposito, di affiggere dei cartelli informativi e/o di delimitare gli spazi (ad esempio, con adesivi da attaccare sul pavimento, palline, nastri segnapercorso, ecc.), responsabilizzando e coinvolgendo bambini e ragazzi compatibilmente alla loro età e al grado di autonomia.