• Ho acquistato un volo per questa estate, ma a causa dell'emergenza preferisco non partire. Riceverò il rimborso del biglietto?
     No, la rinuncia volontaria al viaggio, e cioè non determinata da provvedimenti restrittivi delle autorità, non conferisce automaticamente un diritto al rimborso; ciò significa che se avete acquistato una tariffa rimborsabile o flessibile, potete richiedere il rimborso o la modifica del biglietto, alle condizioni della vostra tariffa. Se invece la tariffa non è rimborsabile/modificabile, in caso di rinuncia potete richiedere soltanto il rimborso delle tasse aeroportuali, purché non vengano effettuate le operazioni di check in. Vi suggeriamo comunque di procedere sempre nei confronti del vettore con una richiesta di voucher o di spostamento del viaggio in un periodo futuro.

  • Ho acquistato un volo, ma la compagnia lo ha cancellato a causa dell'emergenza sanitaria in corso. Quali sono i miei diritti?
     Se è il vettore a cancellare il volo, si ha diritto al rimborso in denaro o tramite voucher (da utilizzare entro un anno dall'emissione); la scelta è rimessa al vettore.
  • Ho acquistato, dall'Italia, un titolo di viaggio per uno Stato estero, nel quale tuttavia è stato impedito lo sbarco, l'approdo e in generale l'arrivo: ho diritto alla restituzione del prezzo pagato?
     Sì, se naturalmente l'arrivo nello Stato estero è previsto durante il periodo di vigenza del divieto. In questo caso il viaggiatore ha diritto a ricevere il rimborso in denaro o voucher (da utilizzare entro un anno dall'emissione) di importo pari al prezzo pagato per il titolo di viaggio. È il vettore a poter scegliere tra rimborso in denaro o voucher. In questo caso, la comunicazione della propria impossibilità ad effettuare il viaggio deve avvenire entro 30 giorni dalla data prevista per la partenza.